dicembre 2016


KLIMT AUTORE DI DISEGNI EROTICI

 

Nel corpus della produzione klimtiana si contano più di quattromila fogli, disegni, schizzi a matita – che testimoniano come Klimt sia stato uno dei più grandi maestri del disegno del Novecento. Mentre nella pittura egli spesso sembra ricercare la tensione metafisica delle icone sacre, nel disegno il suo tratto è invece molto più libero e fluido.

KLIMT PITTORE DI PAESAGGI

Durante le estati tra il 1900 e il 1916, trascorse nel paesaggio lacustre dell’Attersee insieme a Emilie Flöge, Klimt realizzò 55 dipinti a tema paesaggistico. All’interno della produzione pittorica klimtiana, si tratta di un nucleo omogeneo con caratteristiche uniche e proprie: non esistono schizzi, perché a queste tele il pittore viennese lavorava “en plein air”, col cavalletto piantato tra gli alberi o in barca, e successivamente le completava nel suo atelier.

LA PRIMAVERA SACRA DEI SECESSIONISTI

 

Sarebbe difficile comprendere il fenomeno della Secessione Viennese nel suo complesso senza soffermarsi a considerare la vicenda di «Ver Sacrum», la rivista che fu l’organo ufficiale del movimento artistico. Il titolo, tratto da una lirica del poeta romantico Ludwig Uhland, significa Primavera sacra e allude programmaticamente alla rinascita dell’arte.

KLIMT E L’ORO DI BISANZIO

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La storia dell’arte è piena di viaggi di formazione più o meno celebri: uno su tutti, quello di Brunelleschi e Donatello a Roma nel 1402. Vasari racconta che Brunelleschi, una volta arrivato a Roma,  “vedendo la grandezza degli edifizii e la perfezzione de’ corpi de’ tempii, st[esse] astratto: che pareva fuori di sé”. Si dice che quel viaggio sia stato il momento in cui i due artisti fiorentini poterono immergersi nella grandezza dell’arte classica, appropriarsi del suo linguaggio e riproporlo nel nuovo contesto che stava nascendo.